PILLOLA ANTICONCEZIONALE MASCHILE

PILLOLA ANTICONCEZIONALE MASCHILE

IN COSA CONSISTE?
La pillola maschile è uno strumento di contraccezione farmacologico per uso orale. È uno dei pochi metodi di contraccezione maschile, insieme al profilattico. Il farmaco è ancora in fase sperimentale, e si basa su una somministrazione combinata di testosterone e progestinico, in modo analogo a quanto avviene per la pillola femminile. I pazienti che assumono regolarmente la pillola possono beneficiare degli effetti contraccettivi dopo circa tre mesi dalla prima somministrazione.
Essendo in sperimentazione da più gruppi di ricerca nel mondo, esistono alcune differenze tra le varie soluzioni proposte. Una via alternativa per assumere il testosterone è basata su iniezioni intramuscolari da effettuarsi ogni due mesi circa, che in tal caso vanno ad affiancarsi alla pillola da prendere quotidianamente. Esistono in aggiunta alternative sostanzialmente differenti, che non si basano su dosaggi ormonali e che sono in grado di agire entro poche ore dall’assunzione, in modo da ostacolare direttamente l’eiaculazione. Uno dei più recenti studi propone invece una pillola che opera tramite una molecola che neutralizza direttamente una specifica proteina (RAR- α)(=acido retinoico alfa), che influisce nella crescita delle cellule e nella formazione degli spermatozoi, rendendoli incapaci di fecondare l’ovulo femminile.
I tempi di recupero della fertilità nei soggetti che hanno assunto la pillola maschile sono allo studio, attualmente sembrano attestarsi intorno ai tre mesi.

POTREBBE AVERE EFFETTI COLLATERALI?
Alcuni ricercatori del Minnesota, dopo aver sperimentato le proteine RAR-α, RAR-β e RAR-γ sui topi, hanno preferito concentrarsi sulla α, pensando così di potere avere meno effetti collaterali: per ora sembra essere stata la scelta giusta, dal momento che i topi non hanno avuto alcun effetto collaterale evidente.
Però è anche difficile sapere se una sostanza che si è rivelata efficace sugli animali sarà efficace e sicura anche sugli umani, dunque le ricerche non cessano e i ricercatori stanno studiando altre sostanze.

PERCHÉ SECONDO ALCUNI STUDIOSI NON DOVREBBERO ESSERE A BASE ORMONALE?
“Molti studi dimostrano che gli uomini sono interessati a condividere la responsabilità della contraccezione all’interno della coppia” ha spiegato il dottor Abdullah Al Noman, studente di un master all’Università del Minnesota, ma ad oggi esistono solo due soluzioni efficaci e riconosciute: preservativi e vasectomia, quest’ultima una soluzione duratura su cui a volte è complicato (e costoso) ritornare. “Gli scienziati hanno cercato per decenni di sviluppare un contraccettivo orale maschile efficace, ma non ci sono ancora pillole approvate sul mercato”, ha precisato il ricercatore, sottolineando che la maggior parte dei composti attualmente in fase di sperimentazione clinica agiscono su un ormone maschile, il testosterone, e sono spesso causa di diversi effetti collaterali indesiderati, come aumento di peso, attacchi di depressione e aumento dei livelli di colesterolo, con conseguente aumento del rischio di malattie cardiache. Il team di scienziati punta quindi a sviluppare una pillola non ormonale che non dovrebbe incorrere in effetti collaterali.

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