Cos’è il reato di sextortion? Come contrastarlo?

Cos’è il Sextortion? 
Il Sextortion (termine derivato dalle parole inglesi “sex” + “extortion”  →  “sesso” + “estorsione” in italiano) indica un reato di estorsione, come dice la parola stessa, il quale prevede che una persona minacci un’altra persona a fare qualcosa contro la propria volontà, come inviare foto/video/messaggi con un contenuto sessualmente esplicito.

Ne avevamo parlato in un articolo che trovate nel  sito nella rubrica sul sexting, che raccoglie tutti i materiali della campagna portata nelle scuole scorso anno.

E’ un reato molto pericoloso, che è stato segnalato il 26 agosto scorso dalla Polizia di Stato come in forte aumento tra gli adolescenti tra i 15 e i 17 anni, ma anche tra i più piccoli.

Ragazze e ragazzi che pubblicano foto in vacanza, in costume da bagno, ad esempio, vengono lusingati da commenti di ammirazione e da like da finti pari di età, creando un aggancio. Successivamente a richieste di foto innocenti seguono quelle di fotografie a carattere sessuale esplicito, con estorsione di denaro per non farle pubblicizzare sui social, con lo scopo di compromettere la reputazione digitale della vittima.

Sappiamo che dietro a questi finti partner nel web ci sono persone adulte e associazioni della criminalità organizzata che lucrano sulla fragilità e l’inesperienza, creando una forte angoscia nella vittima. Sappiamo anche che sono capaci di metterla in condizioni di tale disagio, vergogna e paura, da paralizzarne l’azione. La ragazza/il ragazzo si chude in una situazione di forte prostrazione e isolamento.

Per questo è importante condividere l’importanza di conoscere queste situazioni nel web, essere critici e attenti nel pubblicare le proprie immagini e sapere a chi rivolgersi per chiedere aiuto.

La Polizia di Stato da queste istruzioni:

— Mai cedere al ricatto pagando le somme richieste. Non smetteranno di chiedere denaro se si paga, ma anzi capiranno che hai disponibilità economica e si faranno più insistenti;

– Non bisogna vergognarsi per aver condiviso immagini intime con sconosciuti. Nella prima adolescenza si è curiosi e inesperti e spesso le persone che fanno queste cose sono criminali organizzati che conoscono le fragilità dei ragazzi;
– Non cancellare i messaggi scambiati con gli estorsori, non chiudere i profili social su cui si viene contattati, ma fare gli “screen shot” delle conversazioni e delle minacce e del profilo dell’estorsore;
– Fare una segnalazione sul portale www.commissariatodips.it per chiedere aiuto, da soli è più difficile risolvere questo tipo di problemi;
– Parlarne con i genitori o con un adulto di fiducia, che sapranno come essere di aiuto per gestire la situazione;
– Chi ha più di 14 anni può sporgere una denuncia, anche in modo autonomo, in qualsiasi ufficio di Polizia.

Peertoyou da alcuni anni sta promuovendo  nelle scuole e sui social una campagna continua per sensibilizzare all’uso critico della sessualità nel web, a conoscere i suoi meccanismi e le leggi che ci tutelano.

Trovi altri approfondimenti nella sezione Sexting del sito.

 

 

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