Cos’è la vulvodinia?

Ciao a tutt*! Di recente in Italia si è iniziato a parlare di vulvodinia. Sapete cos’è? Se la risposta è no, oggi ci pensa PeerToYou a informarvi!
La vulvodinia è un disturbo che causa dolore persistente a livello della vulva, senza lesioni o segni visibili che lo giustifichino. Colpisce circa il 15% delle donne in Italia e può riguardare tutte le fasce d’età, soprattutto quella della fertilità. Può essere spontanea – quando il dolore è avvertito in assenza di stimolazione – o provocata – quando il dolore si presenta in seguito a una stimolazione, come la penetrazione vaginale.
I sintomi principali sono bruciore, irritazione, secchezza, tensione o sensazioni di abrasione, tagli o punture di spillo. Questo dolore vulvare cronico è anche associato a dispareunia – ossia il dolore avvertito durante i rapporti sessuali – e arrossamento.
I tempi di diagnosi, soprattutto in Italia, sono molto lunghi e la media è pari a circa 5 anni. È fortemente consigliato di rivolgersi a un ginecologo, anche per escludere altre cause responsabili del dolore. La diagnosi viene confermata dall’aumento di sensibilità alla pressione sulla vulva e dalla positività al test per l’allodinia, o swab test. Al contatto col tampone, la donna affetta da vulvodinia lamenta un dolore molto forte. Grazie a questo test è anche possibile capire se il disturbo è generalizzato – l’area è interamente interessata – o localizzato – le zone interessate sono limitate.
Dobbiamo ringraziare Giorgia Soleri, modella e fidanzata del cantante dei Måneskin, se oggi si parla apertamente di vulvodinia – e altri disturbi come endometriosi, adenomiosi e ipertono pelvico. Ne aveva parlato apertamente già in passato, ma a novembre 2021 ha partecipato a un convegno a Roma con Damiano. L’obiettivo del convegno era proprio quello di far conoscere la patologia e sensibilizzare la politica, per ottenere il giusto supporto. L’evento ha prodotto una proposta di legge per riconoscere effettivamente la vulvodinia come una malattia cronica invalidante e per inserirla nei livelli essenziali di assistenza.
Infatti, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) non copre i costi della sindrome e il dolore viene spesso trascurato anche dai medici, in quanto difficile da affrontare o diagnosticare o perché considerata come “psicogena”, quindi di competenza dello psicologo. Tuttavia, ai primi di maggio del 2022, il testo della proposta di legge è stato finalmente accolto dai gruppi parlamentari firmatari.
Giorgia ha anche scritto di recente un libro, intitolato “La signorina Nessuno”, in cui si possono trovare delle poesie che raccontano la patologia di cui soffre.
Ci auguriamo che patologie come la vulvodinia vengano presto considerate malattie croniche invalidanti anche in Italia. Dobbiamo ringraziare l’Associazione Italiana Vulvodinia, come tante altre, e Giorgia Soleri, e ovviamente tutte le donne affette da questi disturbi, se oggi se ne parla apertamente e se ci stiamo muovendo per ottenere il supporto più corretto e adeguato.

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