Da Madame a Billie Eilish

Ciao a tutt*! Si può tranquillamente affermare che oggigiorno il sesso è dappertutto e se ne parla in ogni ambito. Ci avete mai pensato?

Il sesso è ovunque, la sua percezione e la sua rappresentazione cambiano costantemente e spesso ci troviamo davanti dei tabù. Sembrerebbe proprio che il compito di trasformare questi tabù in argomenti di conversazione quotidiani appartiene all’arte e ai media. Quindi oggi PeerToYou ve ne parla attraverso la musica, da Madame a Billie Eilish. 

Molti artisti parlano delle paranoie associate al sesso e alla sessualità più in generale, partendo dall’accettazione del proprio corpo all’approccio all’altro. Diventa anche automatico il confronto con gli altri, da cui può scaturire una critica alla società e all’uso del proprio corpo, che possiamo vedere in “17” di Madame. Infatti, in questo brano, i social media sembrano ormai solo delle vetrine con i “prodotti” in esposizione. Da ciò si generano di conseguenza molte insicurezze, soprattutto se si pensa anche a tutte le cose di cui non riusciamo ancora a parlare liberamente. Un esempio è il piacere femminile o il banale riferimento all’apparato femminile. Ma in “Clito”, sempre di Madame, l’atto sessuale viene usato come metafora per descrivere un malessere interiore e un dolore causato dalla vita in quel momento. 

Bisogna però anche tenere in considerazione un altro canale focalizzato sul sesso in cui all’apparenza non vi sono tabù: il porno. Però, anche se non ci soffermiamo più di tanto a ragionarci, questo è un mondo pieno di dubbi, false realtà e problematiche. Tanto che va a creare un contesto che non rappresenta in modo accurato quello che è il sesso, portando quindi con sé molti problemi, soprattutto con le prime volte. La stessa Madame ha affermato di aver iniziato a guardare porno da ragazzina e in “Mami Papi” fa riferimento a una sua paura cantando “Dimmi che i porno non mi hanno rovinato il cervello”. Questa rappresentazione distorta del sesso è una tematica importante e sentita anche dalla cantante americana Billie Eilish. Ha infatti detto durante un’intervista di aver iniziato a guardare video porno a 11 anni e li ha definiti una disgrazia. Il tutto è iniziato dal suo desiderio di far parte di un gruppo e di essere considerata “cool”: credeva di doverne essere per forza attratta. Tuttavia, durante le sue prime esperienze si è sentita in dovere di dire di sì anche a cose che non le avrebbero fatto bene. 

Il sesso è ovunque, ma non è lo stesso per tutti. È importante ricordarsi che l’esperienza del singolo non è l’esperienza di tutti, e di conseguenza non bisogna mai sentirsi in obbligo di fare una cosa perché la fanno tutti.

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