Endometriosi

Non tutti sanno che almeno 3 milioni di donne in Italia soffrono di endometriosi, un’infiammazione cronica benigna degli organi genitali femminili e del peritoneo pelvico.

 

Che cos’è?

L’endometriosi è la presenza di endometrio, una mucosa che di regola si trova nella cavità uterina, all’esterno dell’utero, la quale può colpire qualsiasi donna già dalla prima mestruazione.

Le donne che ne soffrono sono generalmente comprese tra i 25 e i 35 anni, anche se può interessare donne più giovani.

 

Come viene diagnosticata?

Nella maggior parte dei casi, la diagnosi avviene in modo accidentale: spesso durante semplici controlli ginecologici o durante altre visite specialistiche.

 

Quali sono i sintomi?

L’endometriosi solitamente è asintomatica, il ché la rende difficile da diagnosticare. Tuttavia, può essere anche sintomatica e causare forti dolori pelvici in diverse situazioni. Questi dolori si manifestano soprattutto durante le mestruazioni e durante i rapporti sessuali e possono essere accompagnati dalla comparsa di sangue nelle urine e nelle feci.

Inoltre, due dei sintomi più rilevanti sono la sub-fertilità o l’infertilità: questi due possono essere evitati se la patologia viene diagnosticata in tempo.

 

In base al livello di estensione e di gravità dei danni, la American Society for Reproductive Medicine ha classificato l’endometriosi in 4 fasi o stadi:

1° Stadio – Endometriosi Minima

2° Stadio – Endometriosi Lieve

3° Stadio – Endometriosi Moderata

4° Stadio – Endometriosi Grave

 

Come può essere trattata?

In caso di assenza di sintomi o di sintomatologia lieve, si predilige una condotta di controllo e attesa, cioè non vengono prescritti farmaci e si eseguono frequenti controlli medici.

Se invece sono presenti sintomi, solitamente si procede con una terapia farmacologica che non cura la patologia, ma aiuta la donna ad avere una qualità di vita migliore; questi farmaci sono quasi sempre a base di progesterone o estroprogestinici (pillola anticoncezionale) e vanno assunti regolarmente tutti i giorni per una maggiore efficacia.

Nei casi più gravi, quando anche i farmaci risultano poco efficaci e non aiutano ad alleviare i dolori, si può procedere con un trattamento chirurgico: il più idoneo è la laparoscopia, che assicura precisione e può essere praticata più volte per eliminare l’endometriosi senza causare un forte trauma e dolore alla donna.

 

Ancora oggi, si parla molto poco di questa patologia che colpisce molte donne. Questo causa un ritardo nella diagnosi che viene poi eseguita quando i sintomi sono più forti.

Avere dolori mestruali forti o sentire continui dolori durante i rapporti sessuali, o anche durante la defecazione, non è normale ed è consigliato parlarne con il proprio medico e ginecologo così da poter procedere subito con una visita ginecologica e, magari, eseguire un’ecografia.

 

Il 28 marzo è la giornata mondiale dell’Endometriosi.

 

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