Filippo Lippi e Lucrezia Buti, un amore ribelle nella Firenze del ‘400

Filippo Lippi è stato senza dubbio uno dei più grandi artisti del XV secolo, famoso per le sue opere dalle figure dolci, con vestiti svolazzanti e gli stilemi di matrice fiamminga che l’artista fiorentino adorava e che trasmise al suo allievo più noto: Sandro Botticelli.

Alla Galleria degli Uffizi a Firenze si trovano diverse sue opere ma l’argomento che vogliamo trattare oggi ne riguarda una in particolare: la Madonna con bambino e due angeli (1460 – 1465 ca), la leggenda vuole che la ragazza che posò per quell’opera fu Lucrezia Buti, monaca e futura moglie di Filippo.

Non l’abbiamo detto prima ma Filippo Lippi, in realtà, si chiamava Fra Filippo di Tommaso Lippi, era un monaco carmelitano ed intraprese una relazione segreta con la sopra citata Lucrezia Buti, novizia nel convento di Santa Margherita a Prato. Vasari, infatti, ci racconta che quando nel 1456 Filippo si recò a Prato per affrescare la cattedrale era solito avere rapporti occasionali con monache e donne comuni finché non conobbe Lucrezia e se ne innamorò. Riuscì ad avere il permesso delle monache superiori di far posare Lucrezia per le sue opere, leggenda vuole proprio per la Madonna da cui abbiamo fatto partire questa storia, durante questi incontri Lucrezia maturò la decisione di scappare dal convento e di andare a vivere a casa dei Lippi.

La notizia fece particolarmente scandalo e diede adito a numerosi pettegolezzi e racconti popolari, Filippo pur di ottenere l’annullamento dei voti da papa Pio II per sposare Lucrezia fece intercedere Cosimo I de’ Medici che era un grande committente ed estimatore dell’artista. Ottenuto l’annullamento dei voti i due si sposarono e dal loro matrimonio nacquero due figli di cui uno, Filippino, seguì le orme del padre diventando un grande artista della successiva stagione pittorica.

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