Il calo del desiderio sessuale fra gli adolescenti

Vi siete mai chiesti se i giovani di oggi abbiano una vita sessuale più o meno attiva rispetto ai giovani del passato? Secondo alcuni studi, dalla metà degli anni 80 ad oggi, il numero di giovani che a diciassette anni ha avuto rapporti sessuali non è cambiato; sembra, quindi, che il mito secondo cui i giovani siano sempre più precoci non sia vero.

Affrontare i problemi legati alla sessualità in modo aperto, nonostante sia più facile parlare di sesso ai giorni nostri, non è così scontato, si può sempre cadere negli stereotipi o nella volgarità. Oggi la cornice entro la quale si arriva al debutto sessuale ha caratteristiche diverse dal passato dove la sessualità femminile era accettata solo nell’ambito delle coppie che convolavano a nozze. Il sesso era legato per la donna al desiderio generativo mentre il desiderio sessuale era prerogativa degli uomini. Possiamo dire che sia ancora così?

Vivendo in un mondo che viaggia ad una velocità sempre più rapida, circondati da infiniti stimoli e possibilità e fruendo di media in cui il sesso è onnipresente gli adolescenti che non ricevono un’adeguata educazione sessuale ed emotiva rischiano di soccombere sotto il peso della loro ansia e delle aspettative, spesso irrealizzabili, che tendono a crearsi. Gli adolescenti sembrano pervasi da un’anestesia emotiva, da una grande incapacità di comunicare le proprie emozioni. Questa anestesia rende difficile il loro modo di vivere le relazioni e anche la loro sessualità, fanno fatica a “sentirsi”, ad entrare in contatto con il loro mondo emotivo.  La prima volta oggi non sembra essere vista come un’emozione interiore ma quasi come un impiccio da togliersi il prima possibile, gli adolescenti sentono il peso del confronto diretto, anche in virtù degli standard completamente irrealistici che la pornografia pone. Le farfalle dello stomaco sono state sostituite da “ansia da prestazione”, gli adolescenti sembrano, infatti, prediligere le relazioni a distanza basate su una realtà virtuale.

Forse per esporsi di meno sentirsi più protetti?

Forse perché sono cresciuti così e non conoscono altri metodi?

Voi cosa ne pensate?

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