JANE FONDA, LA DONNA CHE NON HA MAI SMESSO DI CERCARE DI CAMBIARE IL MONDO.

Il solo nome Jane Fonda non può che farci subito pensare alla bellissima attrice e modella americana da centotrentuno nomine a premi importanti, 59 premi vinti e due vittorie all’Oscar come migliore attrice, oltre alle decine di migliaia di articoli a lei dedicati, servizi fotografici, film e telefilm ( come la serie Netflix Grace e Frankie).
Un’icona che ha segnato gli anni ’60 e ’70, non solo grazie al suo stile e al suo peculiare charme, ma anche grazie alla sua attività come attivista, che prosegue tutt’ora per Jane, all’età di ottantaquattro anni.
    «Per me l’attivismo è sempre stato una lotta per quello in cui credo, è una parte significativa di quello che sono»
Cleveland, 1970, il suo primo arresto per l’essere una voce salda e tenace contro la guerra in Vietnam. Ed il suo ultimo, nel 2019, dopo una protesta contro il climate change a Washington DC.
La politica è sempre stata la passione numero uno di Fonda: negli anni    Sessanta e Settanta, è una fervente sostenitrice del movimento per i diritti civili e i suoi discorsi appassionati contro la guerra in Vietnam le varranno non pochi nemici, ma anche parecchi amici.
Nel 1972, è proprio uno di questi speech ad attirare l’attenzione di un certo Tom Hayden, attivista, e politico statunitense conosciuto per le sue azioni di protesta contro il Vietnam e a favore dell’integrazione degli afroamericani. E sarà proprio l’attivismo di entrambi, ad unirli in matrimonio nel 1973.
Hayden è uno dei tre mariti di Jane Fonda che oggi dichiara senza rimpianti:
«Sono cresciuta ispirata da mio padre, il grande attore Henry Fonda. Lo adoravo. Per molto tempo, per essere felice, ho cercato l’approvazione di un uomo. Col tempo ho imparato a essere indipendente e a scoprire prima di tutto me stessa e quello che desideravo»
In questo l’attivismo l’ha accompagnata per tutta la vita, e la accompagna tuttora.
Sostiene le Black Panthers (movimento femminista), insieme al quale manifesta e crea scompiglio al punto che la sua casa viene messa sotto sorveglianza della NASA.  
È stata una tra le maggiori portavoce del movimento #MeToo (movimento femminista contro le molestie sessuali e la violenza sulle donne), e ha partecipato a tantissime Marce delle Donne per diverse cause e in diversi momenti storici.
«Ciò che mi motiva a continuare nel mio percorso da attivista è la posta in gioco. Se esiste un futuro in cui vale la pena vivere, ecco quello è ciò che è a rischio. Se questa non è una motivazione degna di questo nome, non so quale possa esserlo.>>
Per Jane Fonda oggi, quello di cui tutti dovremmo preoccuparci e per cui tutti dovremmo lottare, è la lotta al cambiamento climatico. A 80 anni e dopo essersi ripresa da un tumore al seno, è stata la causa ambientalista a farla tornare più attiva che mai, sostenendo i giovani di Fridays for Future, organizzando marce e raduni.
«Non sono convinta di essere una leader», dice oggi, «magari più un esempio o una fonte di ispirazione».

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