La contraccezione nella storia…e nel futuro

Sei curioso di sapere come si cercavano di prevenire le gravidanze nella storia?

Bene partiamo da lontano…

Gli Egizi usavano la mollica di pane imbevuta di acacia, miele e datteri… effettivamente l’acacia fa produrre acido lattico che è un lieve spermicida.

Un altro metodo usato sempre dagli egizi era un impasto di feci di coccodrillo e miele. In questo modo magari si otteneva un’azione leggermente spermicida ma indubbiamente era altissima la probabilità di contrarre infezioni.

Impermeabile inglese, cappello notturno, guanto di dama, gomma, vescica, peau divine (“pelle divina”) o baudruche (“palloncino”)… Di nomi, il preservativo, ne ha avuti davvero tanti. Almeno quanti sono i secoli che ci separano dalla prima volta in cui fu usato.

 

Le budella di animale venivano usati a mo’ di preservativo sia dagli antichi egizi che poi da romani e greci; sia in Grecia che in Cina poi era molto usato il mercurio, il simpatico elemento tossico veniva usato anche per curare le malattie veneree.

 

Ma il nome condom, oggi diffusissimo, a quando risale? Alcuni storici fanno risalire l’etimologia incerta di condom, il preservativo moderno, al latino medioevale condus, cioè “colui che allontana” significato che si accorderebbe con la sua funzione. Altri ritengono invece quanto meno sospetta l’assonanza col cognome di Charles de la Condamine.

Geografo e fisico francese, Condamine portò dall’Amazzonia, nella prima metà del ’700, un materiale indispensabile nella storia recente del preservativo: la gomma di caucciù con cui, a partire dal 1844, l’inventore statunitense Charles Goodyear – quello degli pneumatici – realizzò i primi rubbers (gomme).

I nuovi preservativi di gomma elastica diedero così il benservito a quelli di stoffa, più scomodi e costosi. Ma furono a loro volta soppiantati nel 1920 dai moderni e ormai famosissimi condom in lattice.

 

Tra gli ebrei erano soliti usare una spugna marina per raccattare lo sperma dal fondo della vagina.

Casanova consigliava di mettere in vagina mezzo limone svuotato… in sostanza altro non era che un parente artigianale e un po’ arcaico dell’attuale diaframma.

Il ditale nel rinascimento non serviva solo per cucire ma anche per rattoppare gli effetti indesiderati di un rapporto sessuale: veniva inserito in accoppiata a sostanze acidule, quindi, nuovamente oltre all’effetto “barriera” un’azione leggermente spermicida data dall’acidità delle sostanze aggiunte.

Gli anelli di metallo erano parenti della spirale e venivano inseriti a livello della cervice per evitare l’annidamento dell’ovulo.

I lavaggi vaginali, fatti in ogni tempo, erano a base acida, sostituiti poi nella fine Ottocento da lavaggi di mercurio dagli effetti devastanti per la salute.

E invece quali sono le prospettive future della contraccezione?

Il microchip- rilascia quantità di farmaco sottocutaneo, attivabile e disattivabile con un telecomando.

Se vi fa impressione potete optare per l’Orgasmo asciutto: sembra che sarà possibile inibire farmacologicamente lo sperma dando agli uomini degli orgasmi senza eiaculazione. Si potrebbe aprire un enorme capitolo su quanto gli uomini del nostro siano pronti ad occuparsi della contraccezione ma diremo che questo è un capitolo così ampio e delicato che merita un articolo tutto per sé.

Per le donne invece abbiamo la Pillola salva carriera: mette in stand-by l’orologio biologico.

L’Origami condom invece sembra tra tutti la soluzione più vicina a quelle praticabili: è un condom non a forma di cigno, ma semplicemente molto molto piacevole da indossare per invogliarne l’utilizzo.

Dulcis in fundo chiudiamo con una chicca: Risug Gel – un gel capace di rendere inoffensivi gli spermatozoi per un lasso limitato di tempo. Si metterà nell’uretra grazie a un facile applicatore…vale la stessa regola del farmaco che permetterà l’orgasmo impedendo però l’eiaculazione: bisogna vedere se gli uomini del nostro tempo sono pronti ad assumersi la responsabilità della contraccezione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.