La moda sfila a sostegno del diritto di scelta delle donne!

Sappiamo che vestirsi non è solo metter un indumento addosso e che ciò che scegliamo di indossare racconta di noi, dei nostri gusti, dei colori che preferiamo, dei tessuti più o meno sostenibili nella loro produzione…

Molte case di moda in questi anni hanno scelto di veicolare messaggi attraverso le creazioni artistiche, prendendo posizione a sostegno della libertà delle donne di scegliere sulla propria vita e sui propri corpi.

In questi giorni è virale il post di Gucci, che con “MY BODY MY CHOICE”, uno slogan anni settanta ricamato su una giacca viola, afferma il suo sostegno all’autodeterminazione delle donne sul proprio corpo.

Già nel mese di maggio, prima che la Corte Suprema degli USA si esprimesse negando alle donne il diritto all’aborto, l’azienda aveva deciso di aiutare le proprie dipendenti nelle spese sanitarie e di viaggio per spostarsi per motivi di salute da uno Stato all’altro.

Negli scorsi anni fece parlare di sé l’abito utero di Gucci, un vestito che “svelava” gli organi interni riproduttivi femminili” attraverso un ricamo di perline, rendendo visibile l’invisibile…

Gira nei social un’altra immagine molto forte di una gruccia, questa volta di Bottega Veneta con l’affermazione: Attenzione: questo non è uno strumento chirurgico!”

Etro, Valentino, indossatrici famose, attrici e influencer stanno prendendo posizione e questo è positivo.

Anche questo può aiutare a combattere l’oggettivazione del corpo femminile. Il nostro corpo è reale, materiale e la sofferenza fisica e emozionale che procurano il non rispetto e gli ostacoli al diritto alla cura e alla scelta sul proprio corpo e la propria vita possono essere condivisi anche da chi influenza la moda.

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