“Le cattive”, una comunità contro il mondo

Le Cattive di Camila Sosa Villada è un romanzo uscito nel 2021, edito da SUR, che narra la vicenda di un gruppo di prostitute trans di Córdoba, in Argentina, seguendo le vicende della protagonista, una giovane ragazza trans che si unisce ad gruppo di prostitute, quasi tutte trans, che frequentano il Parco Sarmiento e la pensione della Zia Encarna, la più anziana del gruppo. La vicenda inizia con il ritrovamento da parte del gruppo di un bambino abbandonato nel parco, che sarà adottato e cresciuto dalla Zia Encarna, e segue tutto lo sviluppo del bambino spostando la narrazione su tutte le donne del gruppo, analizzate una ad una dal punto di vista della narratrice, che è un’alter ego della stessa Camila.

La narrazione prosegue mostrandoci tanto l’ambiente affettuoso e familiare che si crea nella casa della Zia Encarna quanto la crudeltà e la violenza che il mondo esterno riserva per le prostitute, specialmente se sono ragazze trans. La violenza non viene solo dai clienti ma dalla società stessa che punta con ogni suo mezzo ad eliminare le ragazze trans dalle strade, uccidendole, arrestandole o occupando i loro luoghi di lavoro. Una narrazione spietata e cruda delle violenze che la società borghese pratica nei confronti degli ultimi, il problema di classe è sempre presente all’interno del romanzo, tra chi usa il proprio corpo come fonte di guadagno per propria scelta e chi lo fa per necessità, perché è l’unico modo che ha di guadagnarsi da vivere.

Un romanzo che è un inno alla vita, alla speranza che un giorno le cose possano andare in modo diverso, ci mostra il senso più profondo di comunità: una casa che ti protegge mentre il mondo fuori è pronto ad ogni tipo di violenza.

Un romanzo che non possiamo non consigliarvi, la schiettezza dell’autrice unita ai numerosi elementi di realismo magico tipici della narrazione sudamericana e all’affetto con cui è scritto questo libro sapranno stregarvi.

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