L’educazione sessuale

Da ormai tanto tempo si discute sull’educazione sessuale, su cosa sia e cosa non riguardi e sulla sua importanza. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Contrariamente a quanto si pensa, l’educazione sessuale non è incentrata sui porno o sui contenuti sessuali espliciti. Come dice il termine stesso, serve per insegnare soprattutto agli adolescenti come vivere bene la propria sessualità, che può comprendere vari aspetti.

Con il termine sessualità non ci riferiamo esclusivamente all’amplesso fisico, ma anche all’anatomia, ai fattori comportamentali, a quelli psicologici e a quelli culturali. Si tratta infatti di una sfera molto ampia e di conseguenza altrettanto importante nella vita di ognuno di noi. L’educazione sessuale quindi va oltre al solo trasferimento di informazioni medico-sanitarie. Vengono ovviamente spiegate l’anatomia maschile e femminile, le MST e le IST (malattie e infezioni sessualmente trasmissibili), ma quella che viene definita salute sessuale comprende anche uno stato di benessere emotivo. Per questo motivo è essenziale parlare della scoperta del corpo e dell’intimità, delle proprie paure relative alle prime volte, della fiducia e del rispetto sia per se stessi sia per l’altro. Lo scopo è quello di supportare i giovani, aiutarli a stare bene con se stessi e con gli altri, in modo tale da poter vivere la propria sessualità in modo tranquillo, sicuro e responsabile.

Non si tratta di una guida su cosa fare e non fare a letto, ma di un percorso mirato alla scoperta della propria identità sessuale, mirato al raggiungimento della salute sessuale ideale. A livello pratico si insegna come evitare MST o IST, come non avere una gravidanza indesiderata, quali contraccettivi usare e a chi rivolgersi in caso di necessità. A livello teorico, invece, ci si sofferma sull’affettività, sulle relazioni, sull’innamoramento, sugli stereotipi che influenzano la sessualità. 

Quindi l’educazione sessuale permette a tutti di conoscere, di amare chi e come si vuole, di vivere bene con se stessi, di non avere ansie causate dal non sapere, di riuscire a distinguere il consenso dalla violenza, di essere in grado di rispettare l’altro. È molto di più di una lezione di anatomia.

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