Palpata a Blanco

Probabilmente siamo tutti a conoscenza di quanto è accaduto sabato 21 maggio, sul palco del concerto milanese a Blanco. Dopo che il video della “palpata” alle parti intime di Blanco ha fatto il giro di tiktok, non si parla d’altro. Le persone si sono schierate in due fazioni ben distinte: chi sostiene che si tratti di una molestia vera e propria, e chi pensa si tratti solo di uno “scherzo” e che si stia ingigantendo la situazione.
Quindi di cosa stiamo parlando?
Iniziamo col citare l’avvocato Giulia Bongiorno che, intervenuta sulla questione ha affermato che quella subita da Blanco non sarebbe una molestia, ma una vera e propria violenza sessuale. Nel caso in questione, palpeggiare zone erogene senza il consenso dell’interessato può integrare il delitto di violenza sessuale, con una pena da 6 a 12 anni di reclusione.
In più nel 2017 si era già espresso anche Fabio Roja, magistrato esperto nel contrasto della violenza di genere, che sosteneva: «Toccare le zone definite erogene come il ginocchio con un gesto repentino costituisce una violenza sessuale perché la persona che ne è vittima non ha tempo di esprimere il suo consenso».
Allora perchè c’è ancora chi sostiene che questo fatto non sia stata una molestia vera e propria?
Sicuramente perché a compierlo è una ragazza e a subirlo è un ragazzo di 19 anni e un uomo che viene toccato contro la sua volontà non ci sembra rientri nella categoria dell’abuso. In più molto spesso tendiamo a scherzarci su, con commenti tipo: “Di sicuro gli sarà piaciuto”.
Questo porta a poca attenzione, sull’abuso maschile. Basti pensare che la ricerca, l’aiuto e il supporto per le vittime di violenza  sessuale di sesso maschile siano estremamente arretrati rispetto a quelli per le vittime di sesso femminile. Alcuni degli stereotipi largamente diffusi sulla sessualità maschile includono l’idea che gli uomini siano raramente vittime d’abuso sessuale, a causa dell’erronea credenza che sia fisicamente impossibile stuprare un uomo e che, qualora questo avvenga, l’uomo abbia in qualche modo acconsentito o ne sia rimasto meno traumatizzato rispetto alle donne. A causa di questi pregiudizi, il numero di denunce di abusi sessuali da parte di uomini è davvero basso. La vergogna, inoltre, può impedire agli uomini vittime di abusi di parlare del trauma.

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