Periodo di Lockdown: una situazione difficile per tutti. Lontani fisicamente, ma vicini emotivamente

Ciao a tutti! Noi della redazione speriamo che stiate tutti bene, sia fisicamente che emotivamente. Questi ultimi mesi sono stati alquanto complicati, per alcune persone anche di più. Tuttavia, pian piano stiamo riprendendo la nostra vita di tutti i giorni, semplicemente con qualche precauzione in più a cui fino a qualche tempo fa non davamo peso.
Abbiamo quindi deciso di scrivere questo articolo raccontando le esperienze di alcuni di noi: come ci siamo sentiti, le emozioni che abbiamo provato, cosa abbiamo fatto per cercare di non crollare.
Perché questo articolo? Perché, in questo momento, alcune persone si potrebbero star sentendo “sole”, incomprese. C’è chi ha vissuto serenamente questo periodo di lockdown (o comunque più di altri), e chi invece si è ritrovato scombussolato, chiuso in un piccolo mondo pieno di pensieri e, a volte, anche problemi o, addirittura, era stato “privato” dei pensieri.
F., una ragazza della nostra redazione, dice: “Inizialmente non l’ho vissuta bene perché, avendo l’abitudine di fare passeggiate per staccare un po’ da tutto e tutti per rimanere sola con i miei pensieri, essere obbligata a stare rinchiusa a casa e vedere le stesse persone tutti i giorni dopo un po’ era troppo.
Ma ho trovato un  lifestyle da applicare anche in questo caso. Di certo è stato un periodo che mi ha insegnato molto”.

E vogliamo parlare di chi, in questo periodo, si è dovuto preoccupare di seguire le lezioni a distanza e anche della maturità?
Come dice G. – un’altra ragazza della redazione – la didattica alternativa, a parer suo, si è rivelata stancante e poco produttiva: “mancata comunicazione e pessimo scambio di informazioni”.
Un altro punto di cui ci parla e che l’ha segnata molto, come credo a tutti noi, è il fatto di non poter uscire e non poter vedere gli amici e parenti per un lungo periodo: “non avere la possibilità di staccare un po’ dalla solita routine chiusa in casa”.

Abbiamo riportato queste due esperienze in quanto riassumono bene ciò che abbiamo vissuto tutti noi. Anche se potremmo andare avanti per molto tempo raccontando di come ci siamo sentiti: alcune persone hanno vissuto il virus in prima persona (e possiamo solo sperare che ora stiano bene), altre hanno cercato di non perdere le abitudini, per altre  ancora invece non è cambiato molto.
Con tutto ciò vogliamo dirvi che non siete da soli perché c’è qualcuno che ha vissuto questi mesi in modo simile, se non uguale, a voi.
Restiamo lontani fisicamente, ma vicini emotivamente.
Ora riprendiamo a vivere nella normalità e, anche se può sembrare che quest’ultima sia abbastanza lontana, possiamo rendere questa situazione in cui siamo tutti la nostra nuova, e forse momentanea, “normalità”.

La redazione PeerToYou.

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