Rivista “Bravo”

Bravo” è una rivista che fu fondata nel 1956 a Monaco di Baviera, indirizzata ad un pubblico di teenager e che viene tutt’oggi diffusa in versione cartacea prevalentemente nei Paesi di lingua tedesca.

 

È conosciuta prevalentemente nei Paesi dell’Est, in quanto esistono edizioni anche in bulgaro, ceco, polacco, rumeno, serbo ed ungherese.

A queste traduzioni, si accostano ulteriormente quelle spagnole e portoghesi.

 

La prima edizione, uscita in edicola il 26 agosto 1956, portava il sottotitolo di “Zeitschrift für Film und Fernsehen”, ovvero “rivista di cinema e televisione”.

A causa della sua crescente popolarità, fu resa necessaria la quintuplicatura del numero delle copie nel giro di un anno, passando da 30.000 copie iniziali a 150.000.

 

Dopo qualche anno dalla prima stampa, venne deciso di iniziare a trattare anche di altri temi al tempo ancora poco discussi: la sfera sentimentale e sessuale.

 

Si ebbe così, con l’edizione numero 52 della rivista (uscita nel 1962), un primo approccio ai temi, sfortunatamente un po’ ancora tutt’ora, considerati tabù dalla società.

Venne creata una rubrica a cura dell’autrice di romanzi rosa Marie Louise Fischer, che “comunicava” ai giovani tramite i suoi articoli sotto gli pseudonimi di Dr. Christoph Vollmer e Dr. Kirsten Lindstroem.

 

Nel 1965 venne raggiunto il 1.000.000 di copie e questo successo diede, nel ’66, alla rivista “Bravo” il compito ed onore di organizzare i concerti dei Beatles in Germania.

 

Fu nel n. 43 del 1969 uscito il 20 ottobre che inizió la collaborazione con lo psicoterapeuta Martin Goldstein, quest’ultimo ingaggiato con l’intento di approfondire e rispondere ai quesiti e problemi legati alla sessualità dei ragazzi e delle ragazze, il tutto sotto lo pseudonimo di Dr. Jochen Sommer.

 

La rubrica “Dr. Sommer” è, ad oggi, ancora presente e attiva; inoltre l’evolversi delle tecnologie ha permesso una pubblicazione e diffusione anche online della rivista Bravo, raggiungendo con le proprie informazioni un pubblico più esteso anche in assenza del cartaceo.

 

Gli argomenti di cui si parla attualmente sono i più svariati, ovvero i classici commentati in una rivista dedicata ad un pubblico così giovane; gossip, ultime tendenze, curiosità, musica, cinema e via dicendo.

 

Ciò che è impressionante è come, in un’epoca da noi molto lontana non in tempo ma sicuramente in mentalità, sia stato possibile iniziare un simile progetto, in cui si è sempre parlato apertamente delle questioni di vita privata, dall’amore tra persone dello stesso sesso a tutto ciò che riguarda la sfera sessuale propria e in condivisione con il/la partner.

 

Detto ciò, la domanda che probabilmente vi state ponendo è la seguente:

“Come riuscì a guadagnare successo una tale rivista se ‘una volta’ erano tempi diversi rispetto ad oggi?”

 

Ed è proprio qui, il bello della risposta; con gli anni non si è diventati più precoci, ma bensì si sta facendo sempre più luce sul sesso nella vita degli adolescenti, come dimostrato da alcuni studi.

(Se siete interessati ad approfondire qualcosa a riguardo, vi consigliamo di leggere l’articolo del 30/05, “Il calo del desiderio sessuale fra i giovani”)

 

E voi, cosa ne pensate?

 

Credete che la visione del sesso come argomento tabù possa essere influenzata dall’aspetto culturale di un Paese?

 

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