Rivoluzione Sessuale

Vi siete mai chiesti come fosse vissuta la sessualità tanti anni fa?

Una volta la sessualità era un argomento tabù: nessuno ne parlava e c’erano delle tradizioni e dei valori considerati fondamentali che la limitavano, come la famiglia, il matrimonio, la fedeltà e la verginità.

Com’è cambiato tutto ciò? Come si è superata questa fase?

Prima degli anni ‘60, soprattutto per una donna, era a dir poco impensabile avere rapporti occasionali al di fuori del matrimonio o prima. Mentre per gli uomini era una situazione accettabile, per le donne poteva significare vergogna e disonore poiché, nel caso di una gravidanza (anche indesiderata), avrebbero dovuto sposare il partner oppure vivere nell’umiliazione dell’essere una ragazza madre “non maritata”.

Questi erano gli ideali implementati dalle famiglie che obbligavano i figli a vivere secondo le loro tradizioni, spesso anche strettamente legate alla religione.

 

Dagli anni ‘50 negli Stati Uniti, e dagli anni ‘60 in Italia, si iniziò poi a parlare propriamente di “Rivoluzione sessuale” o “Liberazione sessuale”. Durante questo periodo si cominciò a pensare al sesso come puro piacere e non più solo come mezzo di procreazione.

Questo movimento sociale fu incoraggiato soprattutto dall’invenzione del biologo statunitense Gregory Pincus: la pillola anticoncezionale.

Grazie a questa nuova scoperta le donne ebbero la possibilità di controllare le nascite ed evitare gravidanze indesiderate; iniziarono anche loro ad avere rapporti al di fuori della sfera matrimoniale e ad avere quello che chiamavano “diritto all’orgasmo”. 

Si cominciarono a trascurare quelli che erano definiti valori importanti e si diede più spazio alla sessualità di tutti, la quale veniva considerata sempre meno un tabù.

Oltre ad esserci più libertà di espressione per gli eterosessuali, si iniziarono ad accettare anche le relazioni tra omosessuali, che riuscivano pian piano a trovare il loro spazio nella società.

 

In questo periodo, grazie alla televisione, le riviste, i fotoromanzi e il cinema, oltre a parlare di libertà sessuale, si iniziarono ad esprimere sempre di più anche i concetti di nudità ed erotismo. Questi ultimi non furono più considerati oggetto di vergogna, ma libera espressione di se stessi.

 

Ancora adesso, in alcuni contesti in Occidente, la sessualità è vista come un argomento intrattabile. Inoltre, ci sono Paesi nel mondo in cui questa “rivoluzione sessuale” ancora non è avvenuta, e si vive con alcune tradizioni e preconcetti che, ad esempio, qui in Italia sono superati.

 

Tu cosa ne pensi? Questa rivoluzione è effettivamente servita? Sei d’accordo con coloro che pensano che sia ancora in corso?

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