SESSUALITÀ E COVID19

Siamo tutti d’accordo sul fatto che questi anni di pandemia hanno cambiato il nostro modo di vivere e soprattutto di socializzare. In fondo, dopo mesi di lockdown e un lungo periodo di incertezza riguardante l’avvicinarsi agli altri, non ci si poteva aspettare altro.
Tutto ciò si è ripercosso maggiormente sui giovani – abituati a uscire, conoscere sempre nuove persone e a stare sempre insieme, si sono ritrovati all’improvviso chiusi in casa, senza un granché da fare e internet sempre a disposizione.

Uno dei cambiamenti più importanti però riguarda la sessualità: cosa è cambiato? Come l’hanno vissuta durante la pandemia?

Sicuramente, questo “isolamento” li ha portati a un maggiore uso dei siti pornografici; secondo uno studio condotto dalla Fondazione Foresta Onlus di Padova, l’incremento più rilevante si è visto nelle femmine: mentre nel 2018-2019 solo il 15% dichiarava di collegarsi abitualmente a questi siti, nel periodo della pandemia a dichiararlo sono state più del 30%.
Inoltre, avendo tanto tempo libero a disposizione e un costante contatto con internet si è riscoperto soprattutto tra i giovani, per lo più tra le ragazze, l’autoerotismo.
Per quanto riguarda i ragazzi, era già molto alta la percentuale di maschi che utilizzavano siti pornografici; nonostante ciò, si è notato un maggiore accesso anche da parte loro e di ragazzi omosessuali e pansessuali.

Molte coppie in questo periodo si sono trovate a interagire tra loro tramite uno schermo e, di conseguenza, a praticare più sexting (già molto diffuso negli ultimi anni e raddoppiato al 34% nell’ultimo periodo), cioè l’atto di mandare contenuti a sfondo sessuale – foto, video, messaggi e audio – al proprio partner.

Secondo un sondaggio creato dall’Osservatorio nazionale infanzia e adolescenza della Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) insieme a Skuola.net, in seguito al primo lockdown sono aumentati i giovani che utilizzano con più frequenza diverse app di incontri: il 15,2% cerca partner sessuali, il 15% partner affettivi e il 18,3% afferma che siano utili per cercare partner sessuali e affettivi. Sebbene queste percentuali sembrino alte, la maggior parte dei ragazzi (43,3%) dichiara che queste app di incontri non sempre sono dei buoni mezzi per cercare un partner affettivo e/o sessuale. Anzi, le reputano poco veritiere e ingannevoli.

Voi cosa ne pensate? Avete notato qualche cambiamento nella vostra quotidianità? Secondo voi, questi dati e questi notevoli cambiamenti tra gli adolescenti sono una cosa positiva?

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