Sex Advice

In Italia, così come in molti altri paesi europei, non si usa parlare di sessualità se non con il proprio circolo più ristretto di amici. Questi momenti di condivisione quando fatti con il consenso di tutti sono importanti ma  spesso possono portare a preoccupazioni o fraintendimenti. Questo perché la pluralità di modi in cui le persone vivono la propria sessualità può far sì che dubbi e preoccupazioni in questo ambito restino incompresi o che i propri amici non abbiano mai avuto problemi di questo tipo. In questo caso ci si può sentire inadeguati e iniziare a porsi domande: sono io che sto sbagliando qualcosa o anche magari è colpa mia che non sono normale.

Queste preoccupazioni che tendono ad essere più frequenti durante le prime esperienze, ma che a volte non se ne vanno mai, possono portare ad una visione negativa della sessualità che la relega la sua influenza ad una fonte di ansia.

Per aiutare persone in queste situazioni è importante discutere di sessualità e dei problemi che possono emergere nella propria esperienza.

Per questo volevo evidenziare una rubrica che fa proprio questo, ovvero la sezione sexual healing della testata “The Guardian”.

In questa rubrica Pamela Stephenson Connolly, una psicoterapista statunitense specializzata in disturbi sessuali, risponde a problematiche che le persone possono inviargli in maniera anonima.

Avere la possibilità di conoscere problemi e soluzioni di altre persone può aiutarci a non sentirci soli e magari anche più a nostro agio nella nostra sessualità.

https://www.theguardian.com/lifeandstyle/series/sexualhealing

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