Solo sì è sì

Il 25 agosto in Spagna, la Camera del Parlamento ha approvato la legge del “solo sì è sì”. Ciò significa che qualsiasi tipo di atto sessuale compiuto senza il consenso esplicito dell’altra persona è ritenuto stupro. La nuova legge va ad apportare una modifica importante al codice penale: prima vi era distinzione tra “abuso sessuale” e “aggressione sessuale”, in cui l’abuso era considerato più lieve, mente ora qualsiasi atto compiuto senza il “sì” esplicito rientra in aggressione. È quindi anche prevista una pena detentiva da 1 a 4 anni. Inoltre, sono previste delle aggravanti se la vittima è un* partner o un* ex, se la vittima è stata fatta ubriacare o drogata. La legge prevede anche la penalizzazione di catcalling e revenge porn. In più, se una persona vittima di violenza è migrata irregolarmente in Spagna, può denunciare comunque un’aggressione senza temere conseguenze legali. 

“Solo sì è sì” è uno slogan che fu gridato nelle piazze spagnole a seguito del caso “La Manada”. La Manada, ossia il branco, è un gruppo di 5 ragazzi che nel 2016 stuprò una ragazza di 18 anni, lasciandola poi seminuda nell’androne di un palazzo e condividendo i video registrati durante l’atto. Il tribunale di Pamplona li condannò a 9 anni di carcere, ma per abuso sessuale e non stupro. Iniziarono allora le proteste, accompagnate da vari slogan tra cui “Non è abuso, è stupro” e “Io ti credo”.  In seguito, il Tribunale supremo spagnolo rivisitò il verdetto e considerò l’accaduto una vera e propria aggressione sessuale.

Il passo compiuto dalla Spagna è un traguardo enorme, soprattutto se consideriamo i dati di Amnesty International: solo 12 paesi europei definiscono lo stupro come sesso senza consenso. Va sottolineato inoltre che silenzio o passività non significano sì.

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